«Pronto Gazzetta? Vogliamo raccontare come una banca ha rovinato l’esistenza della nostra famiglia per 10 anni per un debito di 35 milioni di lire del 1998»Ecco un'altroi articolo istruttivo tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo del 22 gennaio.
E' una storia di ipoteche e pignoramenti finata male come tante in questo caso.
Si, perché anche se spesso la soluzione migliore per risolvere i problemi con il Creditore (la banca) potrebbe essere quella di vendere l'immobile prima che giunga all'asta che non sarà mai per l'effettivo valore commerciale della casa, ma una "svendita" spesso pilotata che non risolve quasi mai il problema del debito e a perderci sono tutti, debitore e banca tranne i soliti "ignoti" che acquistano ad un'asta per pochi intimi anche se è definita pubblica e fanno l'affarone.
Quando c'è di mezzo il pignoramento, il proprietario non riesce più a vendere e si vede impotente fino al bagno di sangue dell'asta! Ora qualcosa si sta muovendo, qualche associazione dei consumatori o meglio qualche società specializzata di consulenza e assistenza ai proprietari per giungere ad una mediazione "stragiudiziale" per salvare capra e cavoli.
In questi casi però bisogna muoversi senza perdere tempo!
Nel caso che hai citato, l'avvocato della banca, intervistato dal giornalista dice che da parte della banca non vi è spirito di persecuzione e che la banca è disposta alla transazione per chiudere la partita... Direi che nelle banche non esiste mai spirito persecutorio dato che non vi è nulla di personale, anzi è tutto disumanizzato! Spesso non sai con chi devi parlare, sei rimbalzato da una parte all'altra e intanto qualcuno porta avantiper loro tutte le azioni che ti mandano giù dal baratro...
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