Con il decreto per la semplificazione tributaria, atteso in Consiglio dei ministri per domani, il governo dovrebbe raddoppiare il limite al di sotto del quale l'amministrazione non darà corso alla riscossione dei crediti dovuti allo Stato o agli enti locali, portandolo a 30 euro per «ciascun tributo» e per «ciascuna annualità d'imposta »
Il precedente tetto era di 32.000 lire (16,52 euro) e così si è voluto elevarlo sia per far risparmiare procedure incredibili anche a quei contribuenti con mini debiti di modestissima entità, ma sopratutto perché hanno scoperto che gli esattori che dovevano riscuotere i debiti con il fisco in formato bonsai, erano diventati anti economici per il Fisco stesso.
l'Agenzia delle Entrate non procederà più «all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, qualora l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l’importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d’imposta».
Attenzione a non esagerare con i mancati pagamenti perché dovrebbe essere considerato sanzionabile un comportamento recidivo anche se i questi riguardassero sempre mini debiti con il Fisco.
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